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    • Co'Bagnoli Staff

      Report Primo Laboratorio Co'Bagnoli   11/05/2016

      Al termine del primo Laboratorio organizzato all'interno del processo di consultazione pubblica Co'Bagnoli, sono state sintetizzate in un report le prime proposte emerse dai tre tavoli di lavoro attivati. Trovate i temi (Ambiente, Cultura e Turismo, Welfare e Servizi) discussi e gli orientamenti emersi dalla discussione nel documento allegato che è stato rivisto e integrato dai partecipanti ai lavori del 16 Aprile 2016. A breve, verranno caricate all'interno delle sezioni dedicate le proposte indicate nel report per aprire la discussione pubblica in vista del Secondo Laboratorio.

      Per commentare e interagire è necessario iscriversi al forum.

      Buon lavoro a tutti! Report Primo Laboratorio Co'Bagnoli.pdf
    • Staff

      Report Secondo Laboratorio Co'Bagnoli   28/07/2016

      Qui trovate il report completo della seconda giornata di consultazione pubblica Co' Bagnoli che si è tenuta il 20 luglio Per commentare e interagire è necessario iscriversi al forum.

      Buon lavoro a tutti!
        REPORT 2a giornata Co'bagnoli.pdf
Stefano Pisani

MOBILITA' E' SICUREZZA PRIMA DI TUTTO (e non ci sono errori)

4 risposte in questa discussione

Un semplice, elementare, spunto di discussione da maturare dal confronto delle tavole della perimetrazione della zona rossa flegrea (adottata dall'Amministrazione Comunale di Napoli a seguito dell'adozione della stessa da Parte della Regione Campania come "provvedimento di protezione civile" rispetto al rischio evacuazione preventiva ed è individuata quale unica misura di salvaguardia della popolazione)  e le Tavole che rappresentano il piano della mobilità per l'area del PUA di Bagnoli (prima e seconda versione) e, da un'analisi sommaria, sembra essere davvero "esiguo" per fronteggiare l'evacuazione stessa dell'area. Sarebbe utilissimo cominciare a ragionare anche sul tema SICUREZZA-MOBILITA' rispetto a questo ulteriore aspetto.

ZONA ROSSA.jpg

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Dal documento originario del Piano per a bonifica e la rigenerazione urbana, stiamo ora approfondendo le tematiche specifiche, che non potevano essere trattate in modo specialistico nella visione d'assieme. Sulle infrastrutture e di servizi per la mobilità è in corso di predisposizione un documento che sarà inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che provvederà a convocare tutti i soggetti istituzionali ed erogatori di servizio interessati alla valutazione delle compatibilità. Anche il tema della zona rossa viene affrontato in modo specifico. Sottolineo però che la scelta di ridurre drasticamente il tasso di urbanizzazione edilizia rispetto alla impostazione precedente costituisce già una risposta coerente con il carattere di zona rossa dell'area. Tale decisione consente di non radicare sul territorio insediamenti, come quelli abitativi, che sono per definizione meno facilmente rimuovibili nel tempo, come testimonia ciò che è accaduto nel tempo per l'area delle pendici vesuviane

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E' scontato che ogni progetto,ogni iniziativa ed ogni soluzione che si va a proporre per Bagnoli non possa prescindere da un primo passo fondamentale che è quello di concepire lo schema del nuovo assetto urbanistico-viario del sito, così come del resto quest'ultimo, a sua volta, non potrà non essere condizionato da quelle che sono la destinazione d'uso e le attività che si vogliono andare a sviluppare nel sito stesso. In particolare il sistema viario, che di questo nuovo schema urbano è l'essenza, è sicuramente determinante;le strade sono infatti paragonabili alle arterie senza le quali nessun tessuto, urbano od animale che sia, può sopravvivere e svilupparsi e quindi la viabilità è una delle indispensabili premesse al successo dell'intera operazione. Sicuramente si dovrà concepire un sistema viario in grado di collegare efficacemente l'area al resto della città ed alla tangenziale ,meno scontato invece ma sicuramente strategico, secondo me, sarebbe il collegamento anche alla parte collinare di Posillipo e via Manzoni . Non so ovviamente se esistano i presupposti tecnici, geologici, di sostenibilità economica e  di impatto ambientale che possano rendere possibile realizzare una cosa del genere, magari attraverso viadotti o tunnel, che del resto oggi , grazie alle nuove tecnologie, si possono costruire molto più agevolmente che nel secolo scorso. In particolare un ipotetico tunnel potrebbe costituire idealmente il collegamento tra il waterfront di Chiaia e quello di Bagnoli rivoluzionando positivamente la viabilità di tutta la città come sappiamo inadeguata, anche ai fini dei piani di sgombero per eventuali calamità. Credo che una soluzione del genere travalichi quello che è il piano Bagnoli per investire il problema del traffico che coinvolge quotidianamente tutta la città condizionandone negativamente la vivibilità e l'immagine stessa ed in particolare proprio a Fuorigrotta al Vomero ed alla Riviera . Probabilmente a livello europeo si potrebbe disporre di finanziamenti dedicati anche in virtù del non secondario problema delle vie di fuga. Mi rendo conto che la mia idea è forse più un delirio di fantastico che altro ma del resto la storia ci ha spesso mostrato come molte realizzazioni umane erano in origine solo ideazioni fantastiche o comunque giudicate tali.

Sempre in ambito di mobilità,tornando con i piedi per terra,concordo con chi secondo me a ragione sostiene che le linee ferroviarie dovrebbero essere se non sotterranee comunque sopraelevate per non compartimentalizzare il territorio sconvolgendone irrimediabilmente la viabilità sia pedonale che veicolare e quindi la vivibilità. Proprio in questi giorni sulla rete è comparsa una innovativa idea di mezzo di trasporto urbano ideato in Cina ,una sorta di grande treno-piattaforma che come un ponte mobile scorre a cavallo dell'asse carrabile ad una altezza tale da non interferire con il traffico veicolare sottostante. Il mezzo necessita comunque di due binari ai due lati della carreggiata per cui non credo si possa immaginarne un uso in un centro urbano dove circolano anche dei pedoni. Tutto sommato credo che la sopraelevata resti la soluzione più economica e meno penalizzante per il territorio.

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Se è vero che questo forum vuole e può essere uno straordinario mezzo per raccogliere quante più possibili idee dalla cittadinanza e anche vero che  tante più esse saranno tanto più è probabile che ne vengano fuori di più o meno valide e magari realizzabili. Allora, senza farci tanti scrupoli, forse è bene buttarle lì all'attenzione di chi poi le vaglierà facedoci guidare più dall'istinto e dalla fantasia che dal criterio e dalla razionalità anche a costo di passare talora per visionari o quanto meno per soggetti un po naive. Come si sa non tutti i semi sono destinati a germogliare ma non ci sono criteri per stabilirne a priori la fertilità,certamente però più ne metteremo a dimora più sarà abbondante il raccolto. In quest'ottica vorrei chiedervi  se vi è capitato mai di "imbarcarvi" nell'avventura di dovervi imbarcare al Beverello o a Porta di Massa per raggiungere una delle isole del golfo. Non credo si possa parlare nemmeno lontanamente di un buona organizzazione e forse nemmeno di organizzazione quanto piuttosto di disorganizzazione.Il povero turista si trova lontano dal parcheggio multipiano,lontano dalla metropolitana, in un caos generale, correndo il rischio di salire su un traghetto piuttosto che un altro,magari si confonde e sbaglia sede o magari arriva in ritardo a Porta di Massa, perché ha avuto difficoltà a parcheggiare sul molo lasciando l'auto a cuocere sotto il sole a caro prezzo , e quindi è costretto in tutta fretta a farsi uno slalom di corsa per vedere se riesce a salire su un aliscafo al Beverello. Non parliamo poi della completa, vergognosa, incivile e imperdonabile ignoranza per quelle che sono le esigenze non solo delle diversabilità ma del semplice anziano che spesso non sa nemmeno se salendo sul traghetto troverà un ascensore e talora nemmeno un posto a sedere , nonché della situazione dei servizi igienici nei locali del Beverello che definirei da brivido se non da roulette russa. E' paradossale ma da qui secondo me si giudica la civiltà di una amministrazione cittadina. Vorrei tanto sapere se chi di competenza si sia mai reso conto della squallida situazione e della figura che tutta la città fa con i tanti turisti stranieri, spesso termalisti e quindi anziani. Gente accalcata che si trova addossata ad auto in manovra e rischia di essere addirittura calpestata. Se consideriamo che in linea d'area Bagnoli si trova molto più vicino a Procida ed Ischia mi chiedo, ma non sarebbe più logico dislocare qui gli imbarchi per queste due isole? Si contribuirebbe certamente a decongestionare il traffico di via Marina e Piazza Municipio,si avrebbe un gran risparmio di carburanti e di tempo perché il tragitto marino si ridurrebbe, ad occhio e croce, di un quarto se non di un terzo e credo che possa essere inferiore anche  alla tratta da Pozzuoli, che comunque non è idoneo per gli spazi ristretti e la mancanza di parcheggi ad ospitare un imbarco davvero funzionale e comodo per il turista. Sicuramente ci sarebbe del positivo a poter portare la metropolitana a ridosso dell'imbarco,alla possibilità di realizzare dei parcheggi vicini ,sia interrati che multipiano,alla possibilità di non intasare il traffico del centro,alla possibilità di organizzare in modo funzionale biglietterie e locali di attesa imbarco e ristoro,alla possibilità di porre vicini imbarchi per traghetti ed aliscafi. Forse l'unico lato negativo è che una tale soluzione finirebbe per sottrarre costa all'eventuale lungomare ed eventualmente alla spiaggia antistante penalizzando il cosiddetto Waterfront, il ché non è poco ! A meno ché non si riesca a trovare un valido compromesso tra le due cose. Sicuramente ci saranno altri criteri e di varia natura che entrano in gioco che io nemmeno immagino e che solo chi di dovere potrà valutare. 

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