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    • Co'Bagnoli Staff

      Report Primo Laboratorio Co'Bagnoli   11/05/2016

      Al termine del primo Laboratorio organizzato all'interno del processo di consultazione pubblica Co'Bagnoli, sono state sintetizzate in un report le prime proposte emerse dai tre tavoli di lavoro attivati. Trovate i temi (Ambiente, Cultura e Turismo, Welfare e Servizi) discussi e gli orientamenti emersi dalla discussione nel documento allegato che è stato rivisto e integrato dai partecipanti ai lavori del 16 Aprile 2016. A breve, verranno caricate all'interno delle sezioni dedicate le proposte indicate nel report per aprire la discussione pubblica in vista del Secondo Laboratorio.

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      Buon lavoro a tutti! Report Primo Laboratorio Co'Bagnoli.pdf
    • Staff

      Report Secondo Laboratorio Co'Bagnoli   28/07/2016

      Qui trovate il report completo della seconda giornata di consultazione pubblica Co' Bagnoli che si è tenuta il 20 luglio Per commentare e interagire è necessario iscriversi al forum.

      Buon lavoro a tutti!
        REPORT 2a giornata Co'bagnoli.pdf

Pietro Spirito

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  1. Casa delle associazioni per il recupero delle tradizioni antiche

    Concordo sulla idea che le forze locali debbano trovate spalle robuste assieme alle quali ragionare. La combinazione tra radici e futuro mi sembra proprio una delle questioni più rilevanti sulle quali fondare la realizzazione di un progetto condiviso.
  2. Il Parco a mare

    Il tema va affrontato in una visione d'assieme del waterfront, la cui riqualificazione va affrontata secondo un approccio complessivo coerente, entro il quale iscrivere le singole iniziative
  3. Museo dell'emigrazione e Centro studi sulla storia della fabbrica

    L'area indicata è fuori dal perimetro del SIN. Credo che sulle attività museali vada condotto un ragionamento complessivo con il Ministero dei Beni culturali. Dovremo fare un censimento delle proposte più interessanti e verificare poi con loro quali possono essere le modalità di coinvolgimento.  Il tema dell'archivio storico di Ilva è strategico perché si tratta di un patrimonio di storia industriale che va assolutamente salvaguardato
  4. BASE CHARTER A VELA a BAGNOLI

    mzagni@invitalia.it e rrizzardo@invitalia.it seguono i progetti connessi alla ripresa ed allo sviluppo delle tradizioni veliche. Mettetevi in contatto con loro.
  5. Ridiamo vita al Teatro Ferropoli

    Uno stimolo di interesse, legato strettamente alle tradizioni culturali ed alle radici che non vanno disperse. Vale sempre il principio che occorre fare i conti con la logica di gestione economica capace di tenere questa iniziativa sorretta sulle proprie gambe nel tempo.
  6. il Museo del Mare

    Sottolineo l'elemento di sostenibilità economico-finanziaria, sia sul fronte degli investimenti sia sul fronte della gestione. Il museo del mare è una istituzione importante che deve essere inserita nel sistema del programma di rigenerazione urbana. Tutti i tasselli devono però riuscire a vivere in modo permanente nel tempo, e quindi devono basare la propria progettualità su business plan che diano garanzie di affidabilità
  7. Sulla mobilità occorre fare i conti con le risorse disponibili. L'interramento della Cumana è una operazione molto costosa, che può essere affrontata meglio con un sottopasso o con un sovrappasso stradale. Il servizio navetta interno all'area lo pensiamo con mobilità elettrica. Vogliamo migliorare molto il servizio della M2. Sia per Cumana sia per M2 va acquistato nuovo materiale rotabile. Ma anche qui dobbiamo con realismo capire quante siano le risorse effettivamente disponibili, senza sogni e salti nelle promesse che poi non si mantengono. Sul pontile, gli stimoli sono interessanti, anche se vanno resi compatibili con le funzioni complessive che dovranno essere collocate sull'insieme del waterfront.
  8. Molto dipenderà da come imposteremo i concorsi internazionali di progettazione su due elementi strategici per la qualificazione architettonica dell'area, vale a dire il waterfront (andate a vedere la mostra nella Biennale di Venezia a Forte Marghera, inaugurata ieri), e l'Acciaieria, capitalizzando le esperienze passate. I processi partecipativi sono un elemento di grande rilievo nella discussione sulle soluzioni progettuali, e la stessa accademia è molto divisa su come conciliare l'autonomia intellettuale del progettista con la costruzione del consenso sociale e con il contesto territoriale.
  9. MOBILITA' E' SICUREZZA PRIMA DI TUTTO (e non ci sono errori)

    Dal documento originario del Piano per a bonifica e la rigenerazione urbana, stiamo ora approfondendo le tematiche specifiche, che non potevano essere trattate in modo specialistico nella visione d'assieme. Sulle infrastrutture e di servizi per la mobilità è in corso di predisposizione un documento che sarà inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che provvederà a convocare tutti i soggetti istituzionali ed erogatori di servizio interessati alla valutazione delle compatibilità. Anche il tema della zona rossa viene affrontato in modo specifico. Sottolineo però che la scelta di ridurre drasticamente il tasso di urbanizzazione edilizia rispetto alla impostazione precedente costituisce già una risposta coerente con il carattere di zona rossa dell'area. Tale decisione consente di non radicare sul territorio insediamenti, come quelli abitativi, che sono per definizione meno facilmente rimuovibili nel tempo, come testimonia ciò che è accaduto nel tempo per l'area delle pendici vesuviane
  10. BAGNOLI: 10 IDEE PER RICOMINCIARE

    Una riflessione seria ed articolata, con indicazioni metodologiche molto condivisibili. Il metodo, in vicende come questa, è sostanza, non solo forma. nel nostro Paese non siamo ancora abituati a processi partecipativi. Altri Paesi, come la Francia, ne hanno fatto una consuetudine anche legislativa, e solo di recente da noi, nell'ambito del nuovo codice degli appalti si prevede l'introduzione di una procedura per la gestione del debàt public. Potremmo tentare assieme di dare un contributo concreto alla definizione di questo provvedimento attuativo, previsto entro l'anno da parte del Governo. Forse, vivere e raccontare una storia in evoluzione può aiutare anche a dare qualche indicazione a chi deve legificaresu una materia tanto rilevante.
  11. Tra mare e mito,arte,scienza e natura.

    Il destino di Bagnoli sta nella capacità collettiva di riappropriarsi di una consapevolezza strategica. Per parecchi decenni, la fabbrica del ventesimo secolo ha lasciato i suoi segni, positivi per l'occupazione che ha generato, negativi per l'impronta ecologica che ha determinato. ora si sta di fronte ad un bivio, rinviato per troppo tempo. Sono convinto che la vocazione turistica sia una delle chiavi di volta. Ma da sola non basta. Bagnoli, e Napoli, hanno bisogno anche di nuova e buona occupazione, che non può venire solo dal settore turistico, che pure è rilevante. Occorre pensare anche alle fabbriche del ventunesimo secolo, che certamente sono concepire per lasciare una impronta ecologica di maggiore sostenibilità. Bagnoli come smart city, pensata e costruita secondo criteri di sostenibilità energetica, idrica, di mobilità e di connessioni telematiche, costituisce una delle sfide che abbiamo davanti. Ma, per perseguire questo percorso, occorre attrarre imprenditori e capitali, creando quelle condizioni d fiducia che negli anni passati si sono persi per l'inerzia collettiva che si è generata.
  12. Pontile ma non solo !

    Il Pontile Nord è un elemento centrale nel disegno del waterfront, che parte dal porto turistico collocato nell'insediamento romano di Nisida e si conclude con l'Arenile Nord. Una delle questioni difficili che andrà affrontata riguarda la liberazione degli spazi per il waterfront, se vogliamo per davvero determinare un impatto di grande attrattività turistica e se si determineranno le condizioni per poter restituire alla balneabilità il litorale. Su quest'ultimo tema sta lavorando un gruppo di lavoro tra Ispra, Istituto Dorhn ed Invitalia, con l'obiettivo di individuare le migliori tecniche di intervento e le reali possibilità di restituire alla città un mare balneabile. Il destino del waterfront è strettamente interconnesso con la balneabilità e con la fruibilità del mare. Se i risultati tecnici dovessero condurre alla conclusione che l'obiettivo della restituzione del mare ai cittadini sia effettivamente conseguibile, allora andranno messi a confronto gli interessi individuali al mantenimento delle strutture a ridosso del mare rispetto all'interesse collettivo verso la riappropriazione di una risorsa preziosa per l'attrazione turistica, oltre che per la qualità della vita dei cittadini napoletani. Sono sempre scelte difficili. Ma i processi partecipativi servono esattamente a questo obiettivo: bilanciare gli interessi in campo, e cercare di far prevalere il vantaggio prevalente della collettività.
  13. Campi Flegrei o Campi Elisi ?

    Le connessioni di mobilità tra il sistema metropolitano e l'area di Bagnoli costituisce uno degli snodi fondamentali per assicurare attrattività. Realizzare di migliori servizi e di nuove infrastrutture deve essere un processo gestito in modo integrato tra attività di bonifica ed attività di rigenerazione, una sorta di ponte che colleghi l'esistente con il futuro. L'unica arteria di rilievo primario dell'area è data da Viale Giochi del Mediterraneo, mentre gli accessi possibili alla Tangenziale sono tortuosi e congestionati. Si tratta di articolare una rete primaria viaria che certamente superi l'asfitticità delle attuali infrastrutture, Ma bisogna anche puntare ad un deciso miglioramento dei servizi di mobilità collettiva, a partire da una maggiore frequenza della M2 (con adeguamento del materiale rotabile) e dall'ammodernamento della Cumana. In prospettiva c'è da sciogliere il nodo della M6, che innanzitutto deve giungere a Campagna, con la costruzione anche del deposito per il ricovero e la manutenzione dei convogli. Poi andrà valutata, con una seria analisi costi benefici, la possibilità di proseguire il percorso sino all'area del SIN. Insomma, sul tema della accessibilità si gioca una delle principali partite per la qualità del disegno progettuale. E' uno dei tanti temi che stiamo approfondendo, in particolare con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Certo, occorrerà capire quante saranno le risorse disponibili per il potenziamento delle reti e dei servizi. Ma siamo consapevoli che uno dei nodi cruciali sta nella riconfigurazione del modello di mobilità. del resto, la banca Mondiale ha detto recentemente che il destino competitivo delle metropoli si gioca soprattutto sulla soluzione del sistema di connessioni.
  14. Open Data Bonifica

    Si tratta certamente di uno stimolo utile. Creare una piattaforma che condivida lo stato di avanzamento delle attività di bonifica durante la durata della operazione serve ad assicurare trasparenza per tutti i cittadini interessati. Sarà necessario individuare le informazioni essenziali che dovranno essere gestite, per evitare appesantimenti burocratici che poi rendono non leggibile o troppo tecnica l'informazione
  15. Bagnoli prima dell'Italisider

    Combinare recupero della memoria storica e modernità, per creare occupazione e sviluppo, è la difficile combinazione che si deve costruire con il consenso dei cittadini e delle istituzioni. Un progetto articolato come quello di Bagnoli richiede la partecipazione delle forze sane della città e del Paese. Assieme si può costruire un modello di cambiamento. E' difficile, ma è necessario, per segnare una svolta che può essere una direzione sulla quale dare impulso ad una nuova stagione di crescita per il Mezzogiorno e per l'Italia.